Ravvedimento Operoso Irpef – Guida

Se avete omesso o dimenticato di versare l’acconto Irpef del 30 novembre o il saldo a giugno, dovete provvedere al pagamento il prima possibile, avvalendovi del ravvedimento operoso.

Il ravvedimento operoso è un istituto giuridico introdotto dalla legislazione fiscale in Italia nel 1990 e che consiste nel consentire al contribuente di regolarizzare la propria posizione con l’amministrazione finanziaria, di fatto auto denunciandosi, ovvero versando spontaneamente il tributo evaso o di cui non è stata rispettata la scadenza, ma godendo in cambio di sanzioni inferiori a quelle ordinarie.

Il principio su cui si basa il ravvedimento operoso è che prima si paga, meno si paga. Infatti, se il versamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta ad appena lo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Quindi, nel caso di un ritardo di 14 giorni, la sanzione è pari al 2,8%, 0,2% x 14, dell’imposta pagata in ritardo.

Se il ritardo è compreso tra il quindicesimo e il trentesimo giorno, la sanzione è decurtata a un decimo della misura ordinaria, ovvero al 3%. E se il ritardo supera il trentunesimo giorno, la sanzione viene elevata al 3,75% dell’imposta versata in ritardo.

Oltre alle sanzioni, bisogna versare l’interesse legale. Esso è stato fissato nella misura dello 0,5% per il 2015, mentre era dell’1%, ad esempio, nell’anno precedente. Pertanto, bisogna considerare il periodo in cui tale ritardo matura, dal giorno successivo alla scadenza all’effettivo versamento con il modello F24, e fare attenzione per ciascuno di essi quale tasso di interesse corrisponde.

Quanto alle scadenze a cui fare riferimento per il calcolo del ritardo, bisogna considerare che al rigo RN33 della dichiarazione dei redditi compare il debito verso il Fisco, di cui il 40% lo avrete pagato a giugno e il restante 60% al 30 novembre, sempre che sia superiore a 51,65 euro, limite al di sotto del quale non si deve procedere ad alcun versamento.

Il codice tributo da utilizzare per le sanzioni è 8901, 8902 per la sanzione pecuniaria relativa all’addizionale regionale Irpef, 8903 per la sanzione relativa all’addizionale comunale Irpef, mentre il codice 8915 si utilizza per il pagamento della sanzione, nel caso in cui si dovesse rettificare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 ai fini Irpef, lo stesso dicasi per il codice 8916, relativo alla rettifica Irpef per la dichiarazione con il 730 per la sanzione relativa all’addizionale regionale, il codice 8917 riguarda la rettifica del 730 per la sanzione riguardante l’addizionale comunale Irpef.

Utilizzare il ravvedimento operoso è quindi semplice.