Ravvedimento Operoso Bollo Auto

Se avete dimenticato di pagare in tempo il bollo auto, per prima cosa, cercate di evitare che vi arrivi una contestazione e avvaletevi al più presto del ravvedimento operoso. Questo è un istituto giuridico, che consente al contribuente di regolarizzare la sua posizione con l’amministrazione finanziaria, godendo di sanzioni ridotte, oltre al pagamento degli interessi legali.

Si consiglia di prendere il libretto dell’auto e andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove o inserendo il numero della targa del veicolo o i CV o KW si ha la possibilità di verificare immediatamente a quanto ammonta l’imposta evasa. In assenza di variazioni normative, l’importo si può desumere anche dalla ricevuta del pagamento precedente. Per alcune regioni, poi, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta, è possibile anche conoscere lo stato dei pagamenti.

A questo punto, se effettuate il pagamento del bollo auto con un ritardo non superiore ai 14 giorni dalla data di scadenza entro cui esso era dovuto, la sanzione sarà ridotta allo 0,2% per ogni giorno di ritardo del bollo, anziché nella misura ordinaria del 30%. Se, invece, il pagamento avviene con un ritardo di almeno 15 giorni e fino al trentesimo giorno dalla scadenza, la sanzione sale al 3%.

Dal trentunesimo giorno e fino al 90-esimo dalla scadenza, la sanzione è elevata al 3,33%, mentre dal novantunesimo giorno fino ai 12 mesi dalla scadenza, essa sale al 3,75%. In ognuno dei suddetti casi, vanno sommati anche gli interessi legali, che nel 2014 era pari all’1%, mentre a partire dall’1 gennaio 2015 è stato abbassato allo 0,50%.

Si tenga presente che il ravvedimento operoso per il bollo auto è possibile esercitarlo fino ai 12 mesi dalla scadenza del pagamento inevaso, perché successivamente a tale termine si è costretti a versare al Fisco la sanzione nella misura ordinaria del 30%, oltre all’interesse legale.

Il consiglio è, pertanto, di fare presto, perché meno giorni di ritardo sono trascorsi, meno alta sarà la sanzione e più basso sarà pure l’interesse legale, che matura quotidianamente dal giorno successivo alla scadenza del pagamento a quello effettivo del versamento.

Facciamo un breve esempio, al 31 gennaio 2015 è scaduto il bollo auto, dovuto per euro 150 euro. L’automobilista si avvale del ravvedimento operoso e paga il 28 febbraio dello stesso anno, ossia con un ritardo di 28 giorni. La sanzione applicata è pari al 3% del bollo (0,03 x 150 = 4,50 euro), mentre il tasso legale è pari a 0,5% x 28 / 365 x 150 euro = 0,06 euro. Il contribuente dovrà versare 150 + 4,50 + 0,06 = 154,56 euro.

Utilizzare il ravvedimento operoso è quindi semplice.