Ravvedimento Operoso Addizionale Comunale

Il ravvedimento operoso è un istituto giuridico risalente al 1990, anno in cui fu introdotto nel nostro ordinamento tributario per facilitare la regolarizzazione delle posizioni fiscali del contribuente con l’amministrazione finanziaria.

Negli ultimi anni si è registrata una tendenza all’incentivazione da parte dei governi al ricorso verso questo strumento, perché permette di smaltire il contenzioso fiscale, che oggi blocca le commissioni tributarie e ritarda la riscossione da parte dello stato di quanto gli spetterebbe.

Risulta essere possibile provvedere al ravvedimento operoso, tramite il modello F24, anche in relazione al pagamento evaso o in ritardo dell’addizionale comunale. Il riferimento è all’Irpef. Nel caso dell’autotassazione, ai sensi dell’art.13 del D.lgs. 472/1997, il codice tributo da utilizzare è il 1998. Se riguarda l’acconto per l’autotassazione, il codice tributo è 3843. Per il saldo dell’autotassazione, il codice è 3844, per il pagamento degli interessi per il pagamento dilazionato è 3857, mentre per la sanzione relativa al ravvedimento è 8926.

Il principio alla base del ravvedimento operoso è che prima paghi, meno paghi. Nel senso che la sanzione, che ordinariamente sarebbe prevista nella misura del 30% dell’importo evaso, scende ad appena lo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il pagamento avviene entro i 14 giorni dalla scadenza entro cui doveva avvenire il versamento dell’addizionale comunale. Quindi, nel caso in cui il ritardo fosse di 14 giorni, la sanzione sarebbe al massimo pari al 2,8% dell’addizionale dovuta.

Sale al 3%, se il ritardo è di almeno 15 giorni e fino a un massimo di 30 giorni. Se il ritardo è superiore ai 30 giorni e avviene entro il 30 settembre dell’anno successivo alla scadenza non rispettata, la sanzione è elevata al 3,33%, mentre se avviene entro il 31 dicembre dell’anno successivo sale ancora al 3,75%. E poi: se il pagamento avviene entro il 30 settembre del secondo anno successivo alla scadenza non rispettata, la sanzione cresce al 4,28%, al 5% se avviene ancora successivamente a tale data.

Oltre alla sanzione, il ravvedimento operoso comporta anche il pagamento dell’interesse legale, che scatta dal giorno successivo alla scadenza entro cui era dovuta l’addizionale comunale al giorno del pagamento dell’imposta. Esso è stato fissato per il 2015 nella misura dello 0,5% dell’importo a cui si riferisce, fino al 31 dicembre del 2014 era, invece, pari all’1%. Sia per adeguarsi ai tassi di mercato, sia anche per incentivare questa pratica, il trend degli ultimi anni è stato quello di abbassare l’interesse.